Notizie

Centro per la Salute del Bambino: 8 incontri musicali destinati alle mamme in dolce attesa


Antonella Costantini, musicista e membro del Coordinamento Nazionale del programma Nati per la Musica e la soprano Marianna Prizzon organizzano “La voce della vita, atelier vocali per mamme in attesa” un ciclo di otto incontri destinato alle future mamme (a partire dal secondo trimestre di gravidanza) per guidarle in un percorso di scoperta della propria voce e dell’ambiente sonoro in cui il bambino crescerà.
I primi quattro incontri sono dedicati alla mamma e verranno trattati temi quali il silenzio, il respiro, l’utilizzo della voce e la fisiologia del canto. La voce materna è come un filo invisibile che lega il bambino che verrà e la mamma in attesa, il nascituro infatti sente e riconosce la voce materna già dal grembo.
La seconda parte del corso e i relativi quattro incontri affronteranno invece i temi dell’ecologia dell’ambiente sonoro e la creazione di un box sonoro per il neonato, come cioè organizzare la stanza non solo in funzione visiva e tattile ma anche da un punto di vista uditivo.
Gli incontri si terranno dal 1 di ottobre 2014 ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 12 e il venerdì pomeriggio dalle 17 alle 19 presso la sede del Centro per la Salute del Bambino onlus in via Nicolò de Rin 19, Trieste.
Per info e prenotazioni: 040 32220447

IL PROGRAMMA

La musica è uno strumento per la mente che stimola le capacità cognitive del bambino e intensifica la relazione con i genitori.

Nati per la Musica è un programma nazionale nato nel 2006 che si propone di dare ai bambini l’opportunità di trarre beneficio e gioia dall’esperienza musicale in famiglia, sottolineandone il valore sia come esperienza cognitiva, che porterà vantaggi al bambino nel corso della vita, sia come forma di comunicazione che favorisce e intensifica le relazioni tra bambini e adulto-bambino. Il cuore di Nati per la Musica è fornire ai genitori alcune indicazioni per ricreare momenti di complicità, condivisione e divertimento attraverso la musica come cantare durante la giornata, offrire al bambino piccoli oggetti che riproducono suoni. Ricerche scientifiche dimostrano le competenze musicali dei bambini 0-3 anni e come la musica venga appresa precocemente e spontaneamente, ancor prima della nascita. Sin dal sesto/settimo mese di gravidanza il feto raccoglie stimoli percettivi provenienti dall’ambiente esterno soprattutto attraverso l’udito e l’olfatto ed è in grado di distinguere la voce materna da quella di un’altra donna.
Il suono in Nati per la Musica è inteso come un’esperienza della mente che stimola e intensifica altre capacità. La musica tocca infatti quasi ogni abilità cognitiva, non solo i sistemi uditivi e motori ma anche l’attenzione, l’interazione multisensoriale, la memoria, l’apprendimento, il linguaggio, la creatività, le emozioni e l’intelligenza sociale. Essa è da considerarsi in un’ottica evolutiva come un vero e proprio processo adattativo utile, se non indispensabile, da coltivare sin dalla più tenera età.
La pratica musicale porta a un aumento delle competenze del bambino, anche in attività extramusicali. Questo avverrebbe tramite una sorta di trasferimento delle abilità specifiche apprese musicalmente alle altre funzioni cognitive di base necessarie per svolgere altri compiti, ad esempio leggere.

Le alleanze che aiutano a crescere – Nati per la Musica

È promosso dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), (che riunisce duemila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali) in collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino Onlus (CSB), che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia e la Società Italiana per l’Educazione Musicale (SIEM) ed è inoltre patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto nasce dall’esperienza di Nati per Leggere e si propone di sensibilizzare le famiglie sull’importanza della musica per la crescita dell’individuo, inteso nella sua globalità. Queste alleanze nascono dall’esigenza della società civile di sostenere e diffondere in maniera attiva e incisiva l’importanza degli effetti positivi della musica sin dai primi mesi di vita (e anche prima).

Il ruolo dei pediatri

Pediatri di famiglia e operanti nei reparti ospedalieri, nelle ASL e nei consultori si impegnano a sensibilizzare i genitori sull’utilità della musica ai bambini fin dalla più tenera età, nel rispetto delle diverse tappe della crescita. I pediatri sono gli unici professionisti formati sullo sviluppo del bambino con i quali le famiglie hanno un contatto regolare, precoce e personale. I genitori danno grande peso a quello che dice il pediatra perché sanno che il consiglio medico viene offerto per aiutare il bambino a crescere sano e felice.

Il ruolo del Centro per la Salute del Bambino (CSB)

Il CSB è una Onlus fondata nel 1999 da un gruppo di professionisti operanti nel campo della salute nell’infanzia. Si propone di costituire un punto di riferimento per le attività di ricerca, formazione e promozione della salute e dello sviluppo del bambino, dal concepimento all’adolescenza in un’ottica interdisciplinare. Il Centro svolge la propria attività in collaborazione con Enti pubblici e privati, Associazioni, Società scientifiche, Fondazioni, Istituti di Ricerca e Agenzie Governative e non, nazionali e internazionali.

Il ruolo della Società Italiana per l’Educazione Musicale (SIEM)

La SIEM è un’associazione professionale e culturale senza fini di lucro, costituita da operatori nel settore dell’educazione musicale con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura musicale ad ogni livello e in ogni ambiente, scolastico ed extrascolastico, come parte integrante dell’educazione generale e della vita associata.
>> Scarica il programma